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Attilio Tornavacca
Scuola Agraria del Parco di Monza |
| Le abitudini dei cittadini vanno cambiate: togliendo
i cassonetti dell'indifferenziato dalle strade e mettendoglieli
"sottocasa" |
Giornate di confronto sulle buone pratiche sono molto
utili perché favoriscono il confronto diretto tra
amministratori in modo interattivo. Il problema della
trasferibilità delle pratiche esiste, non bisogna
cadere nell'equivoco di pensare che la buona pratica sia
un modello da seguire: nelle sessioni di lavoro ciascuno
presenta "esperienze".
Per quanto riguarda la modalità di servizio porta
a porta, ritengo che fare la scelta dell'indifferenziato
a domicilio comporti una serie di difficoltà, sia
per il cittadino che per chi gestisce il servizio, ma
rappresenti la chiave di volta da affrontare.
Se infatti si decide di collocare i contenitori della
Raccolta Differenziata su strada il cittadino percepisce
che la raccolta differenziata è una possibilità,
una scelta, demandata solo a qualcuno. Ubicare i contenitori
della raccolta differenziata sottocasa consente già
di aumentare la percentuale di raccolta, ma non ancora
in modo significativo. La svolta, sia nelle quantità
di raccolta sia nel bilancio dei costi, si ha quando anche
l'indifferenziato è collocato sottocasa: allora
la Raccolta Differenziata non è solo "più
comoda", ma diventa una "necessità".
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