Attilio Tornavacca
Scuola Agraria del Parco di Monza
Le abitudini dei cittadini vanno cambiate: togliendo i cassonetti dell'indifferenziato dalle strade e mettendoglieli "sottocasa"
Giornate di confronto sulle buone pratiche sono molto utili perché favoriscono il confronto diretto tra amministratori in modo interattivo. Il problema della trasferibilità delle pratiche esiste, non bisogna cadere nell'equivoco di pensare che la buona pratica sia un modello da seguire: nelle sessioni di lavoro ciascuno presenta "esperienze".

Per quanto riguarda la modalità di servizio porta a porta, ritengo che fare la scelta dell'indifferenziato a domicilio comporti una serie di difficoltà, sia per il cittadino che per chi gestisce il servizio, ma rappresenti la chiave di volta da affrontare.
Se infatti si decide di collocare i contenitori della Raccolta Differenziata su strada il cittadino percepisce che la raccolta differenziata è una possibilità, una scelta, demandata solo a qualcuno. Ubicare i contenitori della raccolta differenziata sottocasa consente già di aumentare la percentuale di raccolta, ma non ancora in modo significativo. La svolta, sia nelle quantità di raccolta sia nel bilancio dei costi, si ha quando anche l'indifferenziato è collocato sottocasa: allora la Raccolta Differenziata non è solo "più comoda", ma diventa una "necessità".
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photobox del Seminario sulla Raccolta integrata dei rifiuti - 23 ottobre 2002


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