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Franco Piazza
Assessore Ambiente ed Ecologia
Comune di Venaria Reale |
| Bisogna informare, educare ed anche reprimere i comportamenti
scorretti |
Questi sono momenti utili e interessanti sia per chi
ha già sperimentato delle "buone pratiche"
sia per chi le vorrebbe mettere in atto. Questi incontri,
organizzati dalla Provincia in modo organico e qualificato
trattano di problematiche comuni e utili: venire a conoscenza
d'esperienze migliori della mia consente di trovare stimoli
per proseguire in strade anche diverse da quelle perseguite.
Nel mio comune, nonostante gli sforzi, ho visto crescere
la percentuale di rd dal 4,7% del '99 al 21% di oggi.
La situazione è quindi diversa da quella di Verbania,
che ho appena sentito, perché noi siamo partiti
da una situazione più svantaggiosa.
C'è però un punto su cui ha insistito
il Sindaco di Verbania Aldo Reschigna che mi trova d'accordo:
i meccanismi di incentivazione e repressione, perché
secondo me la raccolta differenziata ha a che fare con
l'educazione delle persone.
A Venaria il servizio di raccolta è organizzato
per isole, quindi tutti aprono i cassonetti. Se si attuassero
dei meccanismi quindi chi non si comporta correttamente
è prima avvisato, poi richiamato ed infine al
terzo caso sottoposto anche a provvedimento di tipo
sanzionatori si potrebbe ottenere un risultato migliore.
Credo però che l'informazione sui rifiuti, la produzione
personale di rifiuti, una buon'educazione sulla pratica
della differenziazione (cosa serve, cosi sì po'
produrre ecc.), debba essere lo sforzo che le Amministrazioni
devono fare nei confronti dei propri cittadini.
Iniziare questa "buona pratica" nelle scuole
può essere un buon prologo per sensibilizzare ed
educare i cittadini del domani anche su questo problema.
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