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Alberto Pagliero
Amiat SpA |
| Non si possono confrontare pere e ananas: Torino
non è Verbania |
Confrontarsi sulle pratiche può essere molto
interessante, ma pone un problema fondamentale che è
quello della confrontabilità dei contesti.
Non è possibile fare confronti tra situazioni molto
diverse per dimensione, habitat, cultura, morfologia urbanistica,
ritmi della vita.
"Non si possono confrontare pere e ananas".
In questo senso credo che sarebbe più utile se
le giornate fossero ancora più specifiche e settoriali.
Ad esempio Verbania risente della cultura lombarda relativamente
alla raccolta rifiuti, nel senso che l'uso del contenitore
su strada non è radicato nelle abitudini degli
abitanti.
A Torino le abitudini dei cittadini sono segnate dalla
presenza dei contenitori su strada che nei decenni precedenti
ha rappresentato il passaggio ad una forma di industrializzazione
della raccolta rifiuti.
Per questa ragione ritengo che l'esperienza che l'Amiat
sta conducendo nel quartiere torinese di Mirafiori Nord,
collocando i contenitori nei cortili degli stabili, costituisca
per la Città un nuovo passo in avanti, che chiederà
però ai cittadini di mettere in discussione ancora
una volta le loro abitudini.
Per aumentare in modo rilevante le percentuali di raccolta
differenziata prodotta dai cittadini è molto importante
il passaggio, ormai prossimo, dal "sistema Tassa"
al "sistema tariffa".
Nel prossimo futuro sarà possibile dividere la
città di Torino in subaree, ciascuna delle quali
pagherà una diversa tariffa sulla raccolta rifiuti
in base alla quantità realmente prodotta.
Per quanto riguarda i rifiuti indifferenziati, nell'area
di Mirafiori Nord si è scelto di lasciare i contenitori
su strada; la riorganizzazione secondo le modalità
del porta a porta riguarda solo le frazioni della carta,
dell'organico, del vetro-lattine, della plastica.
Si possono fare anche scelte diverse, ma occorre tenere
presente che i costi aumentano in modo esorbitante. |
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