 |
|
 |
| Francesco Pastorelli , Cipra Italia (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) |
| EMISSIONI |
| Le industrie, il riscaldamento e raffreddamento degli edifici privati e pubblici, ad esempio le grosse utente come il grandi magazzini o gli istituti come il Politecnico, e i trasporti sono fonti di emissioni che producono mutamenti nel clima. Credo che ci siano degli enormi spazi di intervento per migliorare la situazione. |
| COSA FARE |
Puntare sulle politiche di efficienza e risparmio energetico
Bisogna puntare sulle politiche di efficienza e risparmio energetico in modo molto pratico anche limitando la temperatura negli edifici ai 18° anziché 22°. (* photomatch)
Si tratta di fare attenzione anche a cose molto semplici oltre che agire sui due fronti della produzione di energia con fonti rinnovabili e della costruzione di strutture efficienti dal punto di vista energetico.
La produzione di energia attraverso le centraline idroelettriche è una strada possibile, si tratta di un sistema a fonte rinnovabile, ma c'è anche il rischio che in alcuni zone si comprometta la vita dei corsi d'acqua perché sfruttati in modo eccessivo.
In ambiti rurali e montani non è assolutamente conveniente costruire metanodotti, piuttosto bisogna pensare a piccoli e grandi impianti a biomassa, al recupero del legno, al fotovoltaico e a rendere le costruzioni efficienti e indipendenti dal punto di vista energetico. Un buon esempio di edificio efficiente si trova a Coira in Val Germanasca.
In ambito urbano il problema maggiore è rappresentato dal traffico, che raggiunge livelli di punta in alcune ora del giorno, secondo me si dovrebbe puntare a far crescere la qualità del servizio pubblico, a disincentivare l'uso dei mezzi privati e forse anche a pensare ad un'altra localizzazione delle attività economiche e produttive. |
|
|
|
|