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P H O T O M A T C H (tratto dal PHOTOBOX del convegno del 27 novembre 2003 "da Torino a Kyoto ...")
parziale, fazioso e politicamente scorretto: confronto di idee su come risolvere il problema delle emissioni che alterano il clima

Dalle interviste fatte al convegno sull'energia, organizzato dalla Provincia di Torino il 27 novembre 2003, emergono idee molto diverse che mettiamo qui a confronto. Le persone intervistate hanno detto molto di più di quello che riportiamo qui sotto, non sono in alcun modo state coinvolte nella scelta dei pezzi pubblicati ne' informate su chi è la loro controparte ... è una scelta redazionale autonoma, ci è sembrato utile mettere a confronto opinioni contrastanti.

Alberto Poggio
Dipartimento di Energetica
Politecnico di Torino
Adriano Serafino
Coldiretti
Credo che sia necessario razionalizzare i consumi, ad esempio introducendo i titoli di efficienza energetica. La più grossa distorsione che viene fatta nel nostro paese nel settore energetico riguarda l'utilizzo dei fondi sulle fonti di produzione di energia e la concessione dei certificati verdi.
Umberto D'Ottavio
Sindaco
Comune di Collegno
Matilde Calandri
Assessore all'Ambiente
Comune di Poirino
C'è un passaggio politico culturale da fare:
anche gli enti che governano il territorio devono cominciare ad occuparsi di energia.
Le principali azioni che il Comune di Poirino sta portando avanti sono due: la prima, in associazione con i Comuni di Santena e Pralormo e con l' Associazione Pianoalto Poirinese, è l'allegato sull'energia al regolamento edilizio, la seconda riguarda l'attivazione di un workshop sull'elaborazione del piano energetico comunale.
Donato Leo
Servizio Energia e Ambiente
Unione Industriale di Torino
Giuliano Martignetti
Presidente
KyotodalBasso
Quando produrre energia con le fonti rinnovabili sarà tecnicamente ed economicamente competitivo con il sistema tradizionale allora questi sistemi potranno essere considerati convincenti. La modificazione degli stili di vita che parte dal basso e le politiche energetiche a sostegno delle fonti rinnovabili e delle tecnologie “pulite” devono andare di pari passo. Il nodo centrale resta però la necessità di rompere il ciclo rapido di produzione e consumo su cui si basano i sistemi economici attuali.
Carlo Marroni
Sindaco
Comune di Orbassano
Francesco Pastorelli
Cipra Italia
(Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi)
... bisogna puntare sulle energie alternative (il solare, il teleriscaldamento, ecc.), perchè non si può chiedere alle persone di “restare al freddo”. Bisogna puntare sulle politiche di efficienza e risparmio energetico. Questo può significare limitare il riscaldamento domestico ai 18 gradi anziché volerne 22.
Costantino Lato
GRTN
Giuseppe Gamba
Assessore all'Ambiente
Provincia di Torino
Una possibile soluzione per ridurre questo tipo di inquinanti potrebbe essere il decentramento del lavoro dalle grandi città, riducendo così il pendolarismo giornaliero. È necessario mettere in atto strategie intelligenti per ridurre, ad esempio, il traffico autoveicolare: nelle grandi organizzazioni si potrebbero incentivare i dipendenti all'uso dei mezzi pubblici ad esempio abbinando al ticket per il pasto un ticket per il trasporto, detraibile dalle tasse per il datore di lavoro.
Marco Codognola
AEM
Flavio Sarasino, Presidente, Federazione Produttori Energie Rinnovabili
Il teleriscaldamento consente di abbattere in modo significativo le emissioni da combustibili fossili. ... devono essere rivalutate le mini centrali idoelettriche (sotto i 3000 KWh) in quanto hanno dei bassi impatti ambientali e, pur non producendo singolarmente grosse quantità di energia, tutte insieme possono dare un contributo importante, soprattutto in una regione come il Piemonte.
Fedele Bertorello
Ufficio Immagine
AES Torino
Candido Muzio
Consigliere
Provincia di Torino
L'Italia non ha scelto il nucleare, per fortuna, però è un sistema poco costoso e forse rappresenta il futuro. ...siamo disposti a lavorare per colmare il gap tra fabbisogno energetico e disponibilità, ma non ad accettare la realizzazione indiscriminata di centrali o di puntare sul nucleare come propone confindustria.
Claudia Apostolo
giornalista
RAI
Franco Becchis
Direttore Scientifico
Fondazione per l'ambiente Teobaldo Fenoglio
Per risolvere i problemi legati all'uso dell'energia servono fantasia e soluzioni differenziate, per questo è importante rivolgersi alle singole persone, toccandole prima nel portafoglio e poi nel cuore. ... anche leggi e normative sono indispensabili perché è molto difficile portare le persone a cambiare i propri comportamenti in modo volontario.
Giuseppe Peirolo, Franco Juget
Comune di Chiomonte
Roberto Mezzalama
Golder Associates Energie
Se si vogliono risolvere i problemi energetici è necessario trovare i finanziamenti Della giornata mi ha colpito un dato: la cifra necessaria a raggiungere gli obiettivi che la Provincia si è posta in relazione al Protocollo di Kyoto, 42 milioni di euro di investimento. Mi sembra un un investimento relativamente basso, se paragonato ad esempio al costo di un tratto di strada in galleria,
Roberto Tricarico
Assessore alle Periferie
Comune di Torino
Antonio Valcasser, Michele Noce,Giulia Stefenelli, volontari, GREENPEACE
Innanzitutto è necessario spingere il mercato e il mondo industriale a produrre mezzi di trasporto a basso impatto ambientale ... sul lungo periodo il passaggio a tecnologie ad alta efficienza non sarà sufficiente a ridurre le emissioni di gas serra, resterà comunque necessaria la riduzione dei consumi da parte di tutti.
Cristina Barbero
Settore Energia e Ambiente
Comune di Torino
Vanna Lorenzoni
Segretario generale
CGIL Torino
È necessario incentivare l’uso dei mezzi pubblici, ad esempio nel centro di Torino si potrebbero prendere delle decisioni coraggiose come la limitazione del traffico e la chiusura del centro storico alle auto. Bisogna lavorare molto per la riduzione delle emissioni dovute ai trasporti. La ricerca, la progettazione e la produzione di motori ecologici, oltre a contribuire a salvaguardare l'ambiente, sono anche un'occasione per rilanciare la FIAT.
Mariella Depaoli
Vice Presidente Commissione Ambiente
Provincia di Torino
Roberto Ursone
IPLA
( Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente)
L'uso di fonti alternative è una soluzioni su cui possiamo puntare ... le nuove tecnologie ad idrogeno su cui HYSY_LAB (Laboratorio di eccellenza sulle tecnologie dell'idrogeno) presso il Politecnico di Torino sta facendo importanti ricerche.
Passare a fonti rinnovabili: il legno è considerato una fonte di energia rinnovabile poiché si rigenera nel tempo di una vita umana. Il legno è inoltre il combustibile tradizionale per eccellenza


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