Gianfranco Crosasso
ACSEL Val Susa
In teoria o in pratica
Intervengo al tavolo sulla raccolta differenziata come addetto ai lavori per confrontare la mia esperienza con quella di altre realtà. Mi chiedo se il sistema di raccolta “porta a porta” darà in pratica i risultati attesi.

Sotto il profilo teorico e puramente tecnico il sistema funziona, abbiamo sentito che i costi di smaltimento dei rifiuti raccolti in modo differenziato diminuiscono.
In pratica però questo dipende dal territorio: nel caso dei comuni più distanti dai centri di conferimento bisognerà anche considerare i costi di trasporto.
Sono d’accordo sul fatto che per i rifiuti urbani i costi di smaltimento diminuiscono, ma mi chiedo quanto ci costerà smaltire i rifiuti della RD di un comune come Sestriere.

Perché di tutti i comuni della Provincia hanno risposto al bando solo in 90? Secondo me non è per una questione di comunicazione ma per una questione di costi. Non tutti i Consorzi sono pronti per gestire il nuovo sistema, soprattutto laddove ci si trova in territori di confine. Secondo me il bando della Provincia è troppo rigido, se è vero che la raccolta differenziata è un problema sociale allora le soluzioni devono essere flessibili e adattarsi ai territori.

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