Silvana Ranzato
Cooperativa Terzo Tempo
“Quante multe sono state fatte perché non si rispettano le strisce pedonali?” Dialogare, scambiarsi esperienze e stabilire nuove relazioni rappresenta il primo passo per mettersi in rete, per lavorare assieme. Conoscere il lavoro fatto da altri e scambiarsi i saperi garantisce un aggiornamento continuo e una crescita professionale. Le scuolerappresentano il veicolo principale per far emergere all’interno della società nuovi atteggiamenti e modelli comportamentali più sostenibili. Da questo punto di vista la scuola diventa un attore culturale attivo perché interagisce con il territorio contribuendo a trasformare e migliorare gli stili di vita. Mi occupo da anni di mobilità e traffico e oggi presento un progetto che si chiama “strade belle e sicure”. La buona pratica che cerchiamo di realizzare, pur tra enormi difficoltà, è quella di incentivare i bambini ad andare a scuola a piedi e di scoraggiare l’uso dell’automobile da parte delle famiglie. Molto lavoro resta da fare, non solo per rendere le strade “belle e sicure”, ma per cambiare la cultura della mobilità ancora troppo incentrata sulle esigenze dell’automobilista. Gli interventi sulla mobilità vengono realizzati per rendere il traffico più scorrevole senza alcuna attenzione per le esigenze dei pedoni. Vorrei sapere quante multe sono state fatte perché non si rispettano le strisce pedonali, mentre la macchina in doppia fila viene multata, non perché rappresenta un pericolo per i ciclisti, me perché intralcia il traffico e la mobilità automobilistica.
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