“Esperienze a confronto”
A partire dal 1997, la Provincia di Torino ha promosso politiche attive nei confronti del territorio sul tema della sostenibilità ambientale e dello sviluppo sostenibile, attraverso un bando rivolto ad enti e associazioni. Tra i progetti che furono finanziati, figuravano anche iniziative di carattere educativo che avevano, tra i propri obiettivi, la diffusione del concetto di sostenibilità ambientale, la partecipazione dei diversi attori sociali, il promuovere e favorire la nascita e la crescita di relazioni.
Accanto al processo di Agenda 21 provinciale, si sono quindi sviluppate negli anni molte iniziative di educazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale, non solo rivolte al mondo della scuola ma anche al mondo degli adulti cui spetta la responsabilità di scegliere anche per le giovani generazioni.
Nel rivolgerci ad un pubblico adulto, abbiamo cercato di coniugare le tematiche ambientali a linguaggi culturali e comunicativi quali il teatro, il cinema e la scrittura, proponendo iniziative che, oltre a informare e sensibilizzare le persone coinvolte sulle tematiche ambientali, fornissero loro anche ulteriori conoscenze e competenze proprio sulle tecniche e sui linguaggi comunicativi.
Per esempio, il progetto “Scenari di sostenibilità” - quest’anno al terzo anno di realizzazione - che, attraverso un percorso di formazione su determinati temi ambientali e sull’utilizzo di tecniche e linguaggi audiovisivi, consente ad alcuni gruppi di cittadini di realizzare un prodotto audiovisivo, di taglio giornalistico, su un tema ambientale di loro interesse. Il percorso di formazione consente ovviamente ai partecipanti – che frequentemente hanno una conoscenza superficiale del tema – di approfondire le proprie conoscenze e di confrontare il proprio punto di vista con gli altri partecipanti, con gli esperti che mettono a disposizione le proprie competenze, con i cittadini che incontrano realizzando i reportage.
I video reportage prodotti durante l’iniziativa, presentati al Festival Internazionale Cinemambiente, rappresentano il punto di vista di persone che vivono nel territorio e desiderano innescare piccole trasformazioni: un contributo fondamentale alla sperimentazione di strategie comunicative innovative per affrontare problematiche complesse di interesse comune.
Credo che anche questa possa essere considerata una “buona pratica” dal punto di vista educativo; le buone pratiche devono innanzi tutto permettere e cercare il confronto tra i diversi punti di vista e innescare cambiamenti nel modo di agire quotidiano, anche se piccoli.
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