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Cinzia Franza
Commissione ex- IPCA di Ciriè |
L’ombra nera della fabbrica curata dalla calendula colorata
Nel ‘97 il Comune di Ciriè ha acquistato l’ex IPCA, fabbrica di produzione di colori dal 1921 al 1987, dove sono morte centinaia di persone per cancro alla vescica procurato da sostanze come la benzidina.
La buona pratica che si presenterà oggi nasce dall’aver iniziato, nell’ambito del volontariato, a ragionare territorialmente. La necessità era di coinvolgere più persone possibili per parlare di questo argomento, di cui nessuno parlava.
Così l’idea è stata quella di generare cultura a partire da una storia di persone, di ambiente, di stoccaggio di materiali nocivi, la storia di un danno alle persone e all’ambiente, del quale la comunità ha dovuto farsi carico.
Questa è la cultura che si voleva far emergere, le cose che avvengono sulla pelle degli abitanti, dei lavoratori e anche dei consumatori.
L’artista che ha creato un’installazione ha scelto di non aggiungere materia ma di coprire 10.000 ettari con piante di calendula: l’ombra nera della fabbrica curata dalla calendula colorata.
La buona pratica ha innescato altre buone pratiche nel territorio, a cascata, questi luoghi si sono riappropriati della loro storia. Alcuni esempi:
- “i colori buoni e cattivi” le scuole ragionano sui colori;
- “i topi non portano gli zoccoli”, uno spettacolo;
- un progetto per l’istituto geometri che ogni anno si esercita sul riuso della fabbrica considerando come committenza la commissione ex IPCA;
- un dvd, di prossima uscita, sulla storia dello stabilimento.
Nell’esperienza dell’ex IPCA, la Provincia ha avuto un ruolo da guida, ha rappresentato un punto di riferimento forte ed ha trasmesso un segno di sensibilità nella scelta di un territorio e di una storia. |
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