Che cosa è "Buoneinpratica"?
   Come fare per essere contattati in futuro?
   Finanziamenti ai comuni per i servizi integrati di raccolta  
  Photobox: 36 punti di vista  
Andrea Callegari
ADICONSUM
Un progetto per le scuole sui rifiuti e la raccolta differenziata
La Provincia di Torino dovrebbe destinare una parte della "ecotassa" alla formazione dei giovani.
Una capillare e ripetuta informazione a livello scolastico (scuola elementare), da svolgere all'inizio e alla fine dell'anno, con temi da sviluppare ed incentivi agli alunni sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti, potrebbe rappresentare un livello di "promozione" da costruire.
L'ADICONSUM di Torino potrebbe proporre un progetto formativo finalizzato a far crescere la coscienza della opportunità di non sprecare il rifiuto anzi, di come il rifiuto può essere valorizzato con la raccolta differenziata.
Nella Provincia di Torino tutte le scuole elementari potrebbero essere raggiunte da "informatori ecologici" con lo scopo formativo per i piccoli alunni che tra pochi anni dovranno "fare i conti" con un nuovo sistema di raccolta differenziata.
Noi vorremmo capire se la Provincia è disposta a valutare, ed eventualmente recepire e finanziare, un progetto formativo finalizzato alla formazione dei bambini, cioè i consumatori - gli utenti del futuro.
La Provincia potrebbe organizzare velocemente un corso formativo per gli "informatori ecologici" (appartenenti ad Associazioni che abbiano finalità di servizio al cittadino come le associazioni a difesa del consumatore). Questi ultimi, appresi i concetti fondamentali sul tema, potrebbero raggiungere in breve tempo il vasto sistema scolastico e in particolare i piccoli alunni, insegnando loro, con opportune e semplici modalità, l'importanza di un "nuovo comportamento differenziato da quello dei grandi".
Questo sistema capillare di informazione potrebbe servire altresì a verificare come nelle scuole si attuano i principi della raccolta differenziata.
Ad esempio spesso capita che la raccolta delle pile non venga favorita così che i bambini anziché depositare le pile le prendono per giocare ottenendo così l'effetto esattamente opposto a quello voluto (in questo caso anche i contenitori della raccolta probabilmente non sono idonei).
Altro esempio: nelle mense scolastiche i resti dei pasti degli alunni non vengono suddivisi e differenziati; ai bambini non viene insegnato il concetto di raccolta differenziata = economia.
Si potrebbero motivare gli alunni proponendo incentivi alla raccolta differenziata con piccoli o grandi premi legati al raggiungimento di determinati risultati.
Potrebbe essere interessante un "tavolo di programmazione".
Noi siamo disponibili.
Altre interviste: Bruno Lazzarini, Sindaco del Comune di Roure, "Il nostro problema sono i rifiuti ingrombranti"; Boris Zobel, Pracatinat, "Servirebbero delle "griglie interpretative" che favoriscano la trasferibilità delle pratiche".
  Esperienze di successo: materiale presentato al seminario  
  Tavoli di lavoro  
CONTATTI l CREDITI
Provincia di Torino Agenda 21 della Provincia di Torino home page home page