6 giugno 2003 - 6° Forum plenario di Agenda 21
"Lo stato della sostenibilità nella provincia di Torino: indicatori, strategie, progetti"

Nicola Vozza
Nicola Vozza - Provincia di Torino
Jacopo Fogola - ARPA Torino

Abstract a cura di Nicola Vozza: "L'indicatore europeo B8: inquinamento acustico"
Nella presentazione si descrivono i risultati conclusivi del lavoro di sperimentazione ed applicazione dell'indicatore di sostenibilità "Percentuale di popolazione esposta a livelli di inquinamento acustico dannosi", elaborato e proposto ad Hannover (gennaio 2000) da un Gruppo di Esperti sull'Ambiente Urbano e da una rappresentanza di enti locali europei nell'ambito dell'iniziativa "Verso un quadro della sostenibilità a livello locale - Indicatori Comuni Europei". Vengono forniti alcuni dati relativi all'analisi statistica svolta per quantificare i livelli di inquinamento acustico prodotto dalle infrastrutture stradali e i risultati del calcolo della quota di popolazione esposta al rumore ambientale in tre Comuni rappresentativi del territorio della provincia di Torino. Nelle conclusioni si propongono alcune considerazioni in merito alla possibilità di un utilizzo su vasta scala di tale indicatore. In particolare va precisato che lo scopo di quest'indicatore, anche in considerazione del metodo elaborato, non è tanto quello di fornire un numero, più o meno fine a se stesso, ma piuttosto quello di offrire uno strumento che possa servire a determinare l'efficacia di interventi di risanamento a scala perlopiù comunale e a caratterizzare l'evoluzione del rumore ambientale nel tempo. Infatti, (a dispetto dello stesso nome dell'indicatore) va chiarito che i livelli di rumore ricavati rappresentano un indicazione del rumore ambientale esterno ma non possono essere considerati rappresentativi del reale livello di esposizione della popolazione in quanto:
  • viene preso come valore di ogni edificio il livello riscontrato al piano più rumoroso
  • il rumore è molto sensibile alla discontinuità dei cammini di propagazione: il valore di rumore in facciata di un edificio che si affaccia su una strada rumorosa (determinando valori di rumore che vengono assegnati all'intero edificio) non è lo stesso che si registra nel suo retro, a causa dell'effetto schermante dell'edificio stesso. Stessa situazione è riscontrabile nelle corti, nei cortili e nei giardini interni dove è possibile registrare valori di rumorosità anche di 20 dB(A) inferiori
  • negli ambienti interni i livelli di rumore, a finestre aperte, risultano di almeno 5 dB più bassi rispetto ai valori presenti in esterno; a finestre chiuse (come avviene per la maggior parte dell'anno) il differenziale tra il rumore interno ed esterno si aggira intorno ai 15-30 dB in funzione delle caratteristiche dei serramenti
  • nel calcolo dei livelli di rumore notturni, sarebbe necessario valutare anche la disposizione delle camere da letto all'interno delle abitazioni.
E' evidente che tenere in considerazione tutti questi elementi
Gli altri materiali, tra cui le schede progetto e l'intervento "VERSO UN PROFILO DI SOSTENIBILITA' LOCALE - Indicatori Comuni Europei" si trovano sul sito di Agenda 21 della Provincia di Torino all'indirizzo: http://www.provincia.torino.it/ambiente/agenda21/forum/VIforum
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